2019: l’inverno della Cyber Security AI?

Cyber Security & Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale ha migliorato l’accessibilità, la sicurezza e l’interazione uomo-macchina. Cosa verrà dopo?

Andrea Biraghi Cyber Security Intelligenza Artificiale
Photo by Bernard Hermant on Unsplash

Nella sicurezza informatica, l’AI è stata a lungo annunciata come la migliore difesa per tutti gli attacchi, la migliore promessa di sistemi più rapidi e intelligenti per identificare e analizzare le minacce in tempo reale e successivamente neutralizzare le minacce prima del disastro. A differenza degli umani, le macchine possono gestire miliardi di eventi di sicurezza in un solo giorno, e anche se l’apprendimento automatico offre vantaggi evidenti richiede ancora richiede agli esseri umani di caricare nuovi set di dati: se i dati caricati sono scarsi i risultati lo saranno di conseguenza.

Nel rapporto di Forcepoint Cybersecurity Predictions 2019, Raffael Marty, Vice Presidente di Ricerca e Intelligence, afferma che “l’Intelligenza Artificiale (AI) della sicurezza informatica non si svilupperà ulteriormente nel 2019”.

“Le macchine hanno bisogno di un feedback significativo da parte degli utenti per mettere a punto il loro monitoraggio; senza di esso, gli analisti non possono estrapolare nuove conclusioni. Tutti hanno questa idea che l’intelligenza artificiale risolverà tutti i problemi legati alla sicurezza informatica … ma probabilmente non succederà”, afferma Marty. “Avremo algoritmi più intelligenti che ci aiuteranno a esaminare i dati, e questo farà ci farà avanzare ma non sarà l’algoritmo la soluzione che risolverà magicamente tutti i nostri problemi”.

Raffael Marty, Forcepoint

I ricercatori della Stanford University hanno lanciato l’Indice AI, un progetto aperto, senza fini di lucro, inteso a monitorare l’attività nell’intelligenza artificiale. Nel loro rapporto , affermano che anche gli esperti di intelligenza artificiale hanno difficoltà a comprendere e seguire i progressi: è imminente un rallentamento dei fondi per la ricerca sull’intelligenza artificiale, che ricorda il “Winter AI” del 1969, anno in cui vennero tagliati i finanziamenti poiché i risultati erano rimasti indietro rispetto alle elevate aspettative.

Stiamo sperando troppo o troppo presto dall’Intelligenza Artificiale? Forse quello che dovremo predere in considerazione per rispondere a questa domanda è che l’intelligenza artificiale non ha bisogno di false promesse o false aspettative per essere eccitante — sta già facendo cose impressionanti.

Intanto l’AI è molto efficiente nel campo dell’hacking: gli attacchi “arificiali” sono dei formabili avversari, sanno molto bene quando e dove colpire. L’intelligenza artificiale ha il potere di svolgere compiti criminali in modo più efficiente di quanto qualsiasi umano possa gestire: i tweet di phishing creati da AI sono risultati avere un tasso di conversione sostanzialmente migliore di quelli creati dall’uomo.

Andrea Biraghi è amministratore delegato Comdata. Esperto in Cyber Security, Security & Information System. Project Manager digitalizzazione e sicurezza IT.