Leonardo CyberSecurity: Covid , smart working e impennata di minacce cyber

Leonardo Cybersecurity: le sfide che ha imposto la pandemia di Covid a livello informatico non sono poche. mentre la forza lavoro virtuale è stata e sarà ancora oggetto di molti cyber attacchi basati sulle vulnerabilità di sistemi operativi e applicazioni.

Articolo integrale: Andrea Biraghi CyberSecurity — Leonardo CyberSecurity, smart working e pandemia.

Andrea Biraghi Leonardo Cybersecurity
Andrea Biraghi Leonardo Cybersecurity
Photo by Jefferson Santos

L’incertezza continua delle nazioni circa la pandemia di Covid ha spinto le aziende e le organizzazioni a continuare con il lavoro da casa: tra le ipotesi di mantenere posti di lavoro virtuali o semi-remoti e possibilmente per sempre. Allo stesso tempo molti si sono rivelati impreparati alle nove sfide soprattutto per quanto riguarda:

  • lavoro da remoto
  • protezione dati

Ma più grande è un’azienda più il perimetro della sicurezza deve essere espanso: ciò significa trovare anche il miglior compromesso tra sicurezza e lavoro.

Tuttavia, le analisi di Leonardo, durante i primi mesi dell’anno, hanno evidenziato due fenomeni principali relativi alla situazione durante la pandemia:

  • Amlpliamento della superficie degli attacchi informatici con un maggior numero di persone collegata da remoto attravverso connessioni non protette per non parlare delle connessioni mobile.
  • Il tema Coronavirus — attraverso tutte le sue parole chiave — è stato utlizzato in un contensto di nuovi attacchi verso quelle strutture che sono state impegnate nel garantire servizi essenziali come il settore sanitario.

Cybersecurity e Covid: agilità e resilienza contro le minacce informatiche

Durante la pandemia, però. si sono digeriti altri concetti, uno dei quali parifica ciò che è successo con il Covid al campo della cybersecurity: allo stesso modo di un nuovo malaware o ransomware, non ci è stato possibile prevedere come il nuovo Coronavirus avrebbe influenzato — e in quale misura — le nostre vite, la nostra società, la nostra economia.

Inoltre una forzata digitalizzazione, laddove non vi era la necessaria preparazione, l’aumento di forza lavoro da remoto, ha reso il panorama ancora più precario. In questo modo la superficie di attacco è aumentata a dismisura ma la tendenza attuale non può essere fermata: le tendenze in atto oggi sono necessarie ed accelereranno ancora con la necessità sempre più forte di una forza lavoro mobile e distribuita. In questo senso la sicurezza informatica deve porsi oggi l’obiettivo di essere ancora più flessibile e se necessario reinvetarsi. Imparare l’agilità aziendale.

Agilità e flessibilità aziendale: le sfide tecnologiche

Per essere pronti al cambiamento bisogna avere ben presenti le sfide tecnologiche che la società e il “new normal” stanno imponendo: non solo l’Italia, ma molti paesi in Europa, come Francia, Spagna, ma anche Germania, durante l’epidemia di Coronavirus, si sono rivelati impreparati alla nuova sfida. Soprattutto per quanto riguarda il lavoro da remoto e la protezione dei dati.

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Andrea Biraghi è amministratore delegato Comdata. Esperto in Cyber Security, Security & Information System. Project Manager digitalizzazione e sicurezza IT.

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