Cyber attacchi contro le infrastrutture critiche

I cyber criminali attaccano la sicurezza pubblica in tutto il mondo: infrastrutture come centrali elettriche, ferrovie nazionali e sistemi sotterranei locali o altre forme di trasporto pubblico, vengono sempre più prese di mira

Andrea Biraghi Sicurezza Informatica
Andrea Biraghi Sicurezza Informatica
Photo by José Martín Ramírez C on Unsplash

“Tale è la nostra dipendenza dall’elettricità che un blackout prolungato metterebbe a repentaglio i sistemi di trasporto, la fornitura di acqua dolce, le comunicazioni e le banche” afferma Michael A. Mullane di Iec e-tech.

Numerosi incidenti accaduti negli ultimi anni, infatti, confermerebbero questa minaccia fino a farla diventare sempre più tangibile: gli odierni attacchi informatici alle strutture critiche potrebbero interrompere la fornitura di elettricità a ospedali, case, scuole e fabbriche con conseguenze importanti.

Nel Rapporto Clusit 2019 sulla sicurezza Informatica emerge che nel 2018 gli attacchi e le minacce sono cresciuti del 38%. Con un aumento invece del 99% nell’arco di 12 mesi ad essere a repentaglio è la Sanità con attacchi di Phishing e Social Engineering.

Il rapporto non lascia spazi alle interpretazioni, la media degli attacchi di Cyber Crime è di circa 129 al mese: il 79% è compiuto per estorcere denaro o sottrarre informazioni ma quello che preoccupa ancora di più è l’aumenti del cyber spionaggio, con finalità geopolitiche, industriali o militari.

La Sanità, che ha subito l’incremento maggiore (99% rispetto al 2017) è nel mirino dei cyber criminali e il settore pubblico risulta anch’esso tra i maggiormente colpiti. L’aumento dell’aggressività degli attacchi verso sanità e infrastrutture critiche e e’levato incremento dell’utilizzo di tecniche sconosciuti (+47%) dimostra la presenza di una continua ricerca di nuove modalità di attacco e la rapida evoluzione degli attori in gioco, delle loro modalità e delle finalità dei loro attacchi.

Per riassumere, secondo gli esperti Clusit, la nostra società è entrata in una fase di cyber guerriglia permanente, che rischia di minacciare la nostra stessa società digitale.

Ad accrescere la preoccupazione sono l’Intelligenza Artificiale (AI), ancora vulnerabile e facilmente attaccabile, ma anche le lacune legislative insieme ad “alcuni fenomeni socio-politici che hanno di fatto determinato una mancanza di trasparenza e di responsabilità sociale delle multinazionali hi-tech”.

Nel mirino di chi vuole sfruttare le criticità delle infrastrutture per i propri fini c’è quindi anche la spina dorsale dell’economia contemporanea: le reti di telecomunicazioni per esempio sono legate allo scambio di informazioni e condivisioni di risorse tra persone, alla rimozione delle barriere geografiche e delle distanze, un sistema di scambio su cui si basa la società moderna.

George Wrenn, Chief Security Officer e VP Cybersecurity di Schneider Electric, discute dei rischi che emergono all’intersezione tra sistemi informatici e fisici.

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Andrea Biraghi è amministratore delegato Comdata. Esperto in Cyber Security, Security & Information System. Project Manager digitalizzazione e sicurezza IT.

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